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Aggiornamento di ChatGPT di agosto: ecco le novità

*Questoarticolo è basato su un video di YouTube di Sophie Hundertmark, esperta nell’uso dell’intelligenza artificiale con particolare attenzione ai chatbot e alle applicazioni strategiche dell’intelligenza artificiale nelle aziende e nelle istituzioni pubbliche. Sophie è ricercatrice e docente presso l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna e sta svolgendo un dottorato in IA conversazionale presso l’Università di Friburgo. Il testo del blog è stato creato utilizzando un modello GPT personalizzato che è stato addestrato in base al contenuto del video, allo stile linguistico e all’esperienza di Sophie. Ne risultano articoli fondati e aggiornati, basati sull’esperienza di Sophie Hundertmark.

Puoi trovare il link al video alla fine di questo articolo.


Su ChatGPT stanno succedendo un sacco di cose in questo periodo – e a volte non è affatto facile stare al passo con le novità. Vengono aggiunte nuove funzioni, l’interfaccia cambia e, a seconda dell’abbonamento, potrebbero esserci diverse opzioni disponibili.

Nel mio ultimo aggiornamento ci sono soprattutto due novità interessanti: ChatGPT Sites e ChatGPT Work. Allo stesso tempo, vorrei cogliere l’occasione per darvi una panoramica dell’attuale interfaccia di ChatGPT. Infatti, oltre alle nuove funzioni, ora ci sono tante altre possibilità che forse non tutti voi conoscete ancora.

Siti ChatGPT: crea siti web direttamente con ChatGPT

Una delle novità più interessanti sono i ChatGPT Sites. Trovate questa sezione cliccando su “Altro” nella barra laterale di ChatGPT. Lì potete creare una nuova pagina o aprire quelle già esistenti.

Il principio è semplice: in un prompt spieghi a ChatGPT di quale sito web hai bisogno e quale obiettivo vuoi raggiungere con esso.

L’ho provato di persona e ho chiesto a ChatGPT di creare un sito web su di me e sulla mia attività professionale, con l’obiettivo di attirare potenziali nuovi clienti.

In circa dieci minuti ne è nato un sito web semplice ma decisamente accattivante. ChatGPT si è basato, tra l’altro, sul mio sito web esistente, ha ripreso testi e immagini, ha riorganizzato i contenuti e ha aggiunto anche dei testi propri.

La cosa che mi ha colpito di più è che ChatGPT ha deciso da solo quali aspetti mettere in primo piano e come collegare tra loro determinati contenuti.

Per quali siti web è adatto ChatGPT Sites?

Dopo i miei primi test, vedo i siti ChatGPT soprattutto come uno strumento per bozze veloci e siti web temporanei.

Se, ad esempio, avete un’idea per un nuovo sito web e volete prima vedere come potrebbe essere, potete creare un primo prototipo in pochissimo tempo.

Questa funzione può essere interessante anche per una pagina dedicata a un evento a breve termine o per una semplice landing page.

Per un sito aziendale che sia efficace e duraturo nel tempo, al momento preferirei comunque altre soluzioni. Un aspetto da considerare, ad esempio, è l’URL specifico delle pagine create, che non è necessariamente l’ideale per un’immagine professionale o per l’ottimizzazione sui motori di ricerca.

Un’alternativa potrebbe essere quella di sviluppare una pagina HTML personalizzata con l’aiuto di un assistente basato sull’intelligenza artificiale e poi caricarla sul tuo hosting. Questo richiede un po’ più di impegno, ma in cambio vi offre un maggiore controllo sull’URL, sull’hosting e sullo sviluppo futuro.

La mia conclusione provvisoria sui siti di ChatGPT è quindi questa: Se vuoi fare una prima bozza veloce o hai bisogno di una pagina in tempi brevi, questa funzione è davvero interessante. Per avere un sito web che funzioni bene a lungo, dovreste tenere conto dei limiti attuali.

ChatGPT Work: dalla chat all’ambiente di lavoro

La seconda novità importante è ChatGPT Work. A seconda dell’account, nella versione web potete passare dalla chat classica a Work.

ChatGPT Work va ben oltre la classica conversazione con un assistente IA. Questo settore è maggiormente orientato a gestire compiti e processi lavorativi più complessi con ChatGPT.

Dopo le mie prime settimane con ChatGPT Work, l’ho già usato per portare a termine un sacco di compiti piuttosto impegnativi. Quello che trovo particolarmente interessante è la combinazione di diverse funzioni all’interno di un unico ambiente di lavoro.

Stili di scrittura personali e competenze in ChatGPT Work

Una funzionalità davvero interessante di ChatGPT Work sono le Skills. Potete, ad esempio, sviluppare uno stile di scrittura tutto vostro.

ChatGPT vi guida in un dialogo e vi chiede come volete che siano formulati i vostri testi. Da queste informazioni potrete poi sviluppare uno stile di scrittura tutto vostro, che potrete riutilizzare per altri compiti.

Questo è particolarmente interessante se scrivete regolarmente testi simili. Invece di spiegare ogni volta in ogni prompt come deve essere formulato un risultato, potete salvare determinati requisiti come skill riutilizzabile.

Con questo, ChatGPT fa un altro passo avanti verso un ambiente di lavoro personalizzato basato sull’IA.

I plugin collegano ChatGPT Work ad altri sistemi

In ChatGPT Work anche i plugin hanno un ruolo importante. Attraverso queste opzioni potete – a seconda delle integrazioni disponibili – collegare altri sistemi a ChatGPT.

Tra questi possono esserci, ad esempio, Outlook, Gmail, SharePoint o altri sistemi di lavoro e cloud.

Questo apre delle possibilità interessanti. Se ChatGPT può accedere alle informazioni presenti nei vostri sistemi esistenti, non dovrete copiare manualmente i dati da un’applicazione all’altra per ogni attività.

È proprio qui, però, che la questione della protezione dei dati diventa particolarmente importante.

Se date a ChatGPT l’accesso a una casella di posta elettronica, a uno spazio di archiviazione cloud o ad altri sistemi aziendali, dovreste rendervi conto di quali dati diventeranno così accessibili. Controllate quindi con attenzione quali sistemi collegate e quali informazioni contengono.

Creare documenti con ChatGPT

Un’altra funzionalità interessante per lavorare con ChatGPT: ora puoi anche creare e formattare documenti Word, Excel e PowerPoint.

Il risultato non è per forza strutturato proprio come lo fareste voi. I file potrebbero però essere già preparati in modo tale da poterli riutilizzare facilmente in seguito.

Soprattutto se finora avete usato ChatGPT principalmente per creare contenuti e poi li avete copiati manualmente in Word, Excel o PowerPoint, vale la pena provare questa opzione almeno una volta.

A parte questo, cos’altro sa fare ChatGPT al momento?

Oltre a ChatGPT Sites e ChatGPT Work, ci sono tante altre funzioni nell’attuale interfaccia di ChatGPT.

Una cosa importante da sapere: non tutte queste funzioni sono state aggiunte con l’aggiornamento di agosto. Alcune ci sono già da un po’. Dato che però l’interfaccia cambia regolarmente e si aggiungono sempre nuove funzionalità, vale la pena farsi un’idea aggiornata.

Cerca, organizza e ritrova le chat

Chi usa ChatGPT regolarmente si ritrova in fretta con un gran numero di chat. Con la funzione di ricerca potete ritrovare in modo mirato le conversazioni più vecchie.

Inoltre, potete fissare in cima le chat più importanti. In questo modo sono più facili da raggiungere. Vale anche la pena rinominare in modo sensato le chat che usi più spesso, così potrai riconoscerle più velocemente in seguito.

Inoltre, potete condividere le chat tramite un link. Prima di condividere il link, fate attenzione ai contenuti della conversazione in questione.

Libreria e attività pianificate

Nella libreria troverete i contenuti che avete creato con ChatGPT o che avete salvato lì. Potete, ad esempio, cercare dei contenuti e, a seconda delle funzioni disponibili, filtrare i risultati per file o immagini.

C’è poi la sezione dedicata alle attività pianificate. Qui vengono visualizzate le attività che ChatGPT dovrebbe svolgere regolarmente per voi.

Soprattutto quando si tratta di attività ricorrenti, queste funzioni possono essere interessanti, perché in questo modo ChatGPT non è più limitato esclusivamente a singoli prompt spontanei.

Progetti su argomenti più ampi

Se lavorate su un determinato argomento per un periodo prolungato, i progetti possono essere utili.

Lì potete assegnare diverse chat e fonti a un progetto comune. Questo è perfetto, ad esempio, per un progetto di un cliente, un’idea più articolata o qualsiasi altro argomento su cui continui a lavorare regolarmente.

Invece di dover poi cercare faticosamente tante singole chat su un argomento, potete raggruppare i contenuti rilevanti in un unico posto.

GPT personalizzati per casi d’uso ricorrenti

Anche i famosi GPT personalizzati li troverete ancora su ChatGPT. Si tratta di assistenti basati sull’intelligenza artificiale configurabili in modo personalizzato, che puoi impostare per determinati compiti o casi d’uso.

Potete usare i GPT disponibili pubblicamente oppure crearne e configurarne di vostri.

Soprattutto se esegui spesso una determinata procedura con requisiti simili, può essere utile avere un assistente dedicato.

Crea immagini direttamente con ChatGPT

Anche la creazione di immagini è ormai integrata in modo permanente in ChatGPT. Potete creare immagini dall’apposita sezione oppure avviare la creazione direttamente da una normale chat.

In questo modo è sempre più facile creare testi, ricerche, documenti e contenuti visivi all’interno dello stesso ambiente di lavoro.

Personalizza ChatGPT secondo le tue esigenze

Vale la pena dare un’occhiata anche alla sezione " Personalizzazione". Lì potete impostare diverse opzioni su come volete che ChatGPT interagisca con voi.

Potete, ad esempio, decidere quale tono o stile debba usare ChatGPT e quali altre impostazioni personali debbano essere prese in considerazione.

Una funzione importante in questo contesto è la memoria. Se la attivate, ChatGPT potrà tenere conto delle informazioni tratte dalle interazioni precedenti. Potete gestire anche i ricordi salvati.

Questo può rendere la collaborazione più agevole. Allo stesso tempo, anche in questo caso dovreste riflettere bene su quali informazioni volete fornire a ChatGPT.

Non dimenticare le impostazioni e la privacy

Più possibilità offre ChatGPT, più diventano importanti le impostazioni.

Lì troverete, tra le altre cose, opzioni relative alla personalizzazione, ai plugin, alle notifiche, alla gestione dei dati, alla memoria, alla voce e ad altre sezioni.

Il mio consiglio è quindi quello di non limitarti a provare le funzioni visibili nella pagina iniziale, ma anche di dare un’occhiata con attenzione alle impostazioni.

Soprattutto quando si tratta di dati sensibili, dovreste stare attenti. Non dare per scontato che un’informazione riservata non sia automaticamente un problema solo perché poi cancelli la chat. Per questo motivo, non dovreste inserire dati che non dovrebbero nemmeno finire in un sistema di intelligenza artificiale.

Lo stesso vale per i sistemi collegati: il collegamento con la posta elettronica, i servizi di archiviazione cloud e altre applicazioni può essere molto pratico, ma allo stesso tempo amplia l’accesso ai dati.

Ormai ChatGPT è ben più di una semplice finestra di chat

Se è da un po’ che non date un’occhiata più da vicino a ChatGPT, vale quindi la pena fare un giro nell’interfaccia attuale.

Le novità principali del mio ultimo aggiornamento sono soprattutto ChatGPT Sites e ChatGPT Work. Sites offre un modo molto veloce per creare le prime pagine web e i primi prototipi. Work, invece, mostra come ChatGPT si stia trasformando sempre di più in un ambiente di lavoro più completo.

Oltre a questo, ora ci sono tantissime altre funzioni: progetti, GPT personalizzati, plugin, libreria, attività pianificate, generazione di immagini, personalizzazione, promemoria e creazione di documenti Office.

Non tutte sono nuove – e non devi usarle tutte.

La cosa più importante è che sappiate quali possibilità avete a disposizione. A quel punto potrete decidere in modo mirato quali funzioni vi siano davvero utili nella vostra quotidianità lavorativa.

Nel video vi guiderò quindi attraverso l’interfaccia attuale, vi mostrerò ChatGPT Sites e ChatGPT Work e vi spiegherò passo dopo passo dove trovare le varie funzioni e impostazioni.

E nonostante tutte queste possibilità, vale sempre la regola: usa l’IA, prova le nuove funzioni e automatizza dove ha senso farlo – ma tieni sempre d’occhio la privacy e mantieni uno spirito critico.


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